Caso Ablyazov. “Alma Shalabayeva al Cie? Giudice di pace agì correttamente”

Alma Shalabayeva

ROMA – Caso Mukhtar Ablyazov, il giudice di pace Stefania Lavore che, lo scorso 31 maggio, convalidò il trattenimento al Cie (centro di identificazione ed espulsione) di Ponte Galeria (Roma) della moglie del banchiere e dissidente kazako Alma Shalabayeva (portando alla sua espulsione) “ha operato correttamente”. A dirlo è il Presidente del Tribunale di Roma, Mario Bresciano, che ha condotto un’ispezione su disposizione del ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri.

Dall’ispezione, riferisce l’Associazione Giudici di Pace, è emerso che il giudice Lavore ”ha deciso sullo stato degli atti e dei documenti depositati a processo dalle parti e delle dichiarazioni da queste rese, come qualsiasi giudice della Repubblica avrebbe fatto”.

La Procura di Roma aveva aperto un fascicolo senza ipotesi di reato né indagati sulle presunte omissioni legate all’espulsione di Shalabayeva. Bresciano nella relazione ha giudicato positivamente l’operato del giudice di pace non rilevando anomalie, mentre ha puntato il dito contro la polizia animata da una “fretta insolita ed anomala”, aggiungendo che il giudice “è stata tratta in inganno perché ci sono omissioni nell’attività della polizia e atti che mancano”.

 

 

 

Published by
Maria Elena Perrero