BARI – Gianpaolo Tarantini e' arrivato poco fa nella caserma dei carabinieri di via Tanzi a Bari. L''imprenditore barese e' stato convocato dalla Procura di Bari come persona informata sui fatti nell'ambito delle indagini che coinvolgono il faccendiere ed ex direttore dell'Avanti Valter Lavitola, in carcere a Poggioreale con l'accusa di induzione a rendere dichiarazioni mendaci all'autorita' giudiziaria barese che indaga sulle escort portate da Tarantini nelle residenze di Silvio Berlusconi, e lo stesso ex presidente del Consiglio.
Tarantini e' arrivato in caserma accompagnato dai suoi legali, Alessandro Diddi e Ivan Filippelli. Poco dopo e' giunto in via Tanzi il procuratore aggiunto di Bari, Pasquale Drago, titolare dell'inchiesta. Tarantini e' anche indagato in un procedimento connesso, essendo stato chiesto per lui e per altre sette persone il rinvio a giudizio nell'ambito dell'inchiesta-escort con le accuse di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento della prostituzione. Per questa ragione, non essendo un semplice testimone, potrebbe anche avvalersi della facolta' di non rispondere alle domande del magistrato.
