Caso Mills, Pm: “Giudici inglesi salvino il processo, accelerare i tempi”

MILANO, 19 SET – Un appello per salvare il processo Mills e anticipare quindi i tempi delle rogatorie in Inghilterra e’ stato lanciato oggi in aula dal pm Fabio De Pasquale durante l’udienza del processo Mills, alla presenza anche di Silvio Berlusconi.

Il pm, in sostanza, ha chiesto di anticipare rispetto alla fine di ottobre l’audizione dei testi inglesi tra i quali David Mills che ha dato la disponibilita’ per il 24 dello stesso mese ad essere sentito: ”Fissare al 31 ottobre significa che il procedimento dibattimentale e’ bloccato anche senza logica. Se c’e’ una possibilita’ che questo processo arrivi a conclusione, bisognerebbe fissare le rogatorie in tre giorni consecutivi e non a data cosi’ lontana”.

”E’ un estremo appello che rivolgo al tribunale”, ha aggiunto. I giudici ora sono riuniti in camera di consiglio per decidere sulla richiesta del pm e sull’istanza della difesa del presidente del consiglio di inserire nella loro lista testimoniale altri due testi che furono tolti tempo fa.

Questa mattina in aula e’ stata sentita in videoconferenza da Berna, Maria Pia De Fusco, la consulente che dall’ottobre 1997 ha gestito Struie, la societa’ sul cui conto, secondo l’accusa, sarebbero transitati i 600mila dollari che, sempre secondo l’accusa, sarebbe il denaro che Silvio Berlusconi avrebbe versato a David Mills per ‘comprare’ il suo silenzio o comunque la sua testimonianza reticente nei processi per le tangenti alla Gdf e All-Iberian.

La De Fusco avrebbe in sostanza messo in evidenza la ”confusione” relativa ai soldi transitati sul conto di Struie riferendosi in particolare a circa 1 milione e 600mila dollari accreditati nel novembre 1997: cifra che lei pensava provenisse da Fb Trust di Flavio Briatore ma che poi Mills le rivelo’ essere di sua proprieta’. Inoltre la teste ha detto che non era ”usuale” e che non si ”aspettava” che la societa’ avesse avuto due denominazioni e due conti bancari diversi. Durante il controesame rispondendo alle domande della difesa Maria Pia De Fusco ha affermato di non aver mai conosciuto Carlo Bernasconi, dirigente Fininvest che secondo gli inquirenti sarebbe stato il tramite per il versamento a Mills dei 600mila dollari.

Published by
admin