MILANO, 21 SET – La Procura della Repubblica di Milano ha chiesto che la Corte costituzionale dichiari inammissibile o infondato il conflitto tra i poteri dello Stato sollevato dalla Camera e dal Senato nell’ambito del caso Ruby. Lo ha spiegato il procuratore della Repubblica di Milano Edmondo Bruti Liberati, che si e’ costituito davanti alla Consulta in rappresentanza dei magistrati che hanno indagato sulla vicenda.
Il procuratore Bruti, in un comunicato, ha reso noto che in riferimento alla decisione del 6 luglio scorso con cui la Corte costituzionale ”ha dichiarato ammissibile il conflitto di attribuzione tra i poteri dello Stato proposto dalla Camera dei deputati nei confronti del procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano in ordine alle indagini ed alla successiva richiesta di giudizio immediato per il delitto di concussione nei confronti del presidente del Consiglio dei ministri on.Silvio Berlusconi, il procuratore della Repubblica di Milano, rappresentato e difeso dall’avv.prof.Federico Sorrentino del Foro di Roma, si e’ costituito in giudizio con la richiesta che la corte dichiari inammissibile o, in subordine, infondato il conflitto”.