VARESE, 26 MAR – Un anno di reclusione per lo psichiatra dell'ospedale di circolo di Varese Carlo Fraticelli, accusato di omicidio colposo per aver somministrato a Giuseppe Uva una dose di farmaci incompatibile con il suo stato di ubriachezza. E' la richiesta formulata oggi dal pm Agostino Abate nel corso del processo per la morte dell'artigiano, deceduto in ospedale nel giugno 2008 dopo aver trascorso alcune ore nella caserma dei carabinieri di Varese, che lo avevano fermato ubriaco per strada.
Secondo l'accusa i farmaci somministrati all'uomo, ricoverato in ospedale con trattamento sanitario obbligatorio, avrebbero concorso nel provocarne la morte. Nella scorsa udienza erano stati presentati i risultati di una perizia disposta dal giudice Orazio Muscato sul cadavere riesumato di Uva, che invece escludevano responsabilita' dei medici nella morte dell'uomo. Secondo i periti, infatti, le dosi di farmaci somministrate al paziente sarebbero state ''inidonee a provocare la morte'', dovuta invece a un arresto cardiaco che avrebbe come fattore scatenante una 'tempesta emotiva' dovuta ad abuso di alcolici, allo stato di contenzione e alle lesioni. I familiari, parte civile nel processo, hanno sostenuto che Uva avrebbe subito un pestaggio in caserma.