Caso Uva, per i periti morte provocata da “tempesta emotiva”

VARESE, 8 MAR – Giuseppe Uva e' morto a causa di un arresto cardiaco, provocato da 'una tempesta emotiva' legata ''all'azione sinergica di fattori come intossicazione etilica, lesioni traumatiche e misure di contenzione fisica''. E' quanto emerge dalle conclusioni della perizia disposta dal giudice Orazio Muscato per fare chiarezza sulle cause della morte dell' artigiano di 43 anni deceduto il 14 giugno del 2008 all'ospedale di Circolo di Varese dopo aver trascorso una notte nella caserma dei carabinieri, che lo avevano fermato ubriaco per strada.

Dalle analisi sul corpo, riesumato e sottoposto a tac, e' risultata la presenza di lesioni di lieve entita', come ''ecchimosi al capo e al volto ed escoriazioni di ridotte dimensioni'' probabilmente prodotte ''dall'urto contro un corpo contundente''. Traumi che, in ogni caso, sono insufficienti a provocare da soli la morte. Fra i fattori scatenanti compare anche una leggera malformazione cardiaca della quale soffriva Uva e, in particolare, lo stato di ubriachezza (quando l'uomo e' stato ricoverato aveva un tasso alcolemico di 1.6 grammi per litro).

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Emiliano Condò