CASTROVILLARI (COSENZA), 15 LUG – Una condanna e quattro assoluzioni per i cinque medici degli ospedali di Castrovillari e Trebisacce imputati di ''aver omesso, per negligenza, imprudenza e imperizia di diagnosticare l'asfissia della neonata Giorgia Pia Curia determinando un'emorragia cerebrale con paralisi cerebrale infantile''.
I fatti contestati ai cinque medici risalgono al periodo tra aprile e maggio del 2004 negli ospedali di Trebisacce e Castrovillari. Oggi il Tribunale di Castrovillari, in composizione monocratica (giudice Antonio Gatto) ha condannato a nove mesi di reclusione, interamente condonati, e al pagamento delle spese processuali il medico Giuseppe Pranteda, all'epoca dei fatti in servizio presso l'ospedale di Trebisacce.
Lo stesso Tribunale ha assolto, per non aver commesso il fatto, i medici Franca Palazzo e Camillo Catizone, all'epoca dei fatti in servizio nel nosocomio di Trebisacce, e i medici Rossella Antonelli ed Erminia Mele, all'epoca dei fatti in servizio presso l'ospedale di Castrovillari.
Il giudice Gatto ha condannato anche il medico Giuseppe Pranteda e l'Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, in solido tra loro, al risarcimento dei danni materiali e morali patiti dalle parti civili costituite, da liquidare in separato giudizio, condannandoli al pagamento delle provvisionali a favore di Francesco Massimo Curia (40 mila euro), a favore di Eufemia Cicero (40 mila euro), a favore di Alessia Curia (20 mila euro) e a favore della piccola Giorgia Pia Curia (200 mila euro).
Il pubblico ministero, Florindo Ferrara, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto la condanna ad un anno di reclusione per Pranteda, e la condanna a 9 mesi per Antonelli e Palazzo, mentre per gli altri due medici, Erminia Mele e Camillo Catizone, aveva chiesto l'assoluzione.