LECCE – E’ morta questa mattina, nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, Elena Basciá, di 21 anni. Nella notte tra sabato e domenica era stata travolta da un veicolo pirata mentre era a bordo del suo scooter a Cavallino (Lecce). Con lei viaggiava una 17enne, rimasta lievemente ferita. L’investitore sarebbe un 15enne che era alla guida di una microcar. Accompagnato dal suo legale, il minorenne si è presentato nella caserma dei carabinieri e ha fornito la sua versione dei fatti.
I carabinieri erano già sulle sue tracce dopo aver visionato i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona. La tragedia si è consumata in via Leuca, nei pressi dell’incrocio con via Carducci. Lo scooter, guidato da Elena, si è scontrato con una minicar, ma la dinamica dell’incidente non è ancora chiara. Quel che è certo, invece, è che il ragazzo in auto si è allontanato senza prestare soccorso per poi presentarsi alla stazione dei carabinieri di Cavallino. Ora è indagato per omissione di soccorso insieme al passeggero, un altro 15enne del posto. Resta da accertare l’ipotesi di omicidio stradale, anche se, in base ai primi accertamenti, sembra che sia stato lo scooter a tamponare la vettura.
Sulla vicenda indaga la Procura per i minorenni di Lecce. Elena Bascià, era stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico e poi trasferita nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Lecce, dove si è spenta.
L’avvocato del 15enne Enrico Cimmino, ha spiegato: “E’ stato lo scooter a tamponare violentemente la microcar del mio cliente. Il mio assistito non si è fermato perché travolto dalla paura e dall’ansia, come può accadere ad un ragazzino di 15 anni”. Il legale afferma anche che a bordo della microcar c’era un altro passeggero minorenne. Entrambi i minori sono stati ascoltati dai Carabinieri e hanno detto di non aver travolto lo scooter, ma di essere stati tamponati dalla moto.
“Non ci sono dubbi che si sia trattato di un tamponamento – dice ancora l’avvocato – Lo dimostrano i danni riportati dai due mezzi. La microcar ha riportato infatti danni solo nella parte posteriore, la rottura del paraurti e di un fanalino dello stop. Aspettiamo che il magistrato inquirente, Anna Carbonara, della Procura per i minorenni, nomini un perito per accertare la dinamica dei fatti a cui affiancheremo il nostro consulente di parte”. (Fonte: Ansa)