GROSSETO, 28 SET – Cercava fumetti usati infilandosi in un cassonetto vicino a casa, ma quando ha tentato di uscire il portellone del contenitore si è richiuso sopra di lui e l'ha schiacciato causandogli un prolungato soffocamento.
Ora è ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale di Siena un tredicenne di Manciano (Grosseto) soccorso stamani dal 118 mentre, privo di sensi, era incastrato dentro il contenitore per la raccolta di rifiuti.
I sanitari del 118 lo hanno dovuto rianimare con un massaggio cardiaco, poi un elicottero lo ha trasportato all'ospedale Le Scotte di Siena.
I medici verificheranno nel giro di minimo 48 ore se ci sono conseguenze cerebrali per un'ipossia, la carenza di ossigeno alla testa dovuta al trauma. Evento che potrebbe avergli causato danni importanti.
Il ragazzino comunque è ricoverato nel reparto di rianimazione in gravi condizioni, seppur stabili, e la prognosi è riservata tanto da far temere che un banale incidente rischi di trasformarsi in una tragedia.
Stamani il tredicenne non era andato a scuola. Ancora convalescente per un'influenza avuta nei giorni scorsi, da cui non era completamente guarito, era rimasto a casa. Verso le 8.30 e' sceso alcuni minuti in strada per aspettare la mamma, ha avuto la curiosita' di arrampicarsi sul cassonetto.
Il ragazzino è smilzo e vi è entrato agilmente. Il problema è stato uscirne. Quel particolare contenitore, di metallo, pesante, così viene descritto da Manciano, è predisposto per accogliere materiali in entrata, ma non per farli fuoriuscire facilmente. Per ottenere questa funzione, il portellone scatta in modo repentino e si chiude con forza.
Da quanto ricostruito, sembra che quando il ragazzino ha provato a uscire spingendo lo sportello, non ne abbia retto il peso, e gli è piovuto addosso sulla testa, incastrandolo all'altezza del collo e occludendogli gravemente le vie respiratorie.
La mamma, e sembra anche un vicino di casa, hanno visto la sua testa, immobile, ma non il corpo, rimasto dentro il cassonetto. Per un certo periodo, infatti, è stato senza respirare finché sono arrivati i sanitari del 118 e l'hanno rianimato.
Il ragazzino, italiano, abita con i genitori e quattro fratelli nelle case popolari di Manciano, presso la strada dove è installato il cassonetto, poi messo sotto sequestro dai carabinieri. La famiglia è seguita dai servizi sociali.
