Cesare Paciotti e sorella indagati. Accusa: “Non pagarono 391mila€ a fornitore”

Cesare Paciotti e sorella indagati. Accusa: “Non pagarono 391mila€ a fornitore”

MACERATA – Non avrebbero pagato un fornitore che lavorò alcuni capi di abbigliamento per loro conto, per un valore complessivo di 391 mila euro. Per questo lo stilista Cesare Paciotti e la sorella Paola ora risultano iscritti al registro degli indagati della Procura di Macerata. Insolvenza fraudolenta e appropriazione indebita sarebbero le ipotesi di reato che pendono sugli amministratori della nota griffe di Civitanova Marche.

Secondo la denuncia del fornitore di Assisi, la Paciotti avrebbe ordinato la lavorazione in un momento in cui, viste le note difficoltà del marchio, sapeva che non sarebbe stata in grado di pagare. La procura di Macerata ha affidato le indagini alla Guardia di Finanza di Civitanova.

Il noto marchio sarebbe in crisi da tempo per mancate riscossioni di crediti. Un buco da diverse decine di milioni di euro. A suo tempo la Paciotti aveva chiesto il concordato preventivo essendo pressata da creditori e non riuscendo a tacitarli per il mancato incasso di varie partite di merce venduta in Italia e all’estero. Proprio nei giorni scorsi la Paciotti aveva chiesto e ottenuto dal Tribunale di Macerata di spostare i termini di presentazione del piano di risanamento dell’azienda a fine aprile. A rischio ci sarebbero ben 200 dipendenti.

I due fratelli intanto sostengono di non aver

“ricevuto alcun avviso di essere sottoposti a indagine e sono comunque sereni nell’affrontare nelle opportune sedi qualsiasi confronto con la magistratura, avendo provveduto ad attivare le procedure di legge proprio a tutela degli interessi di tutti i creditori, per fronteggiare le difficoltà in cui si è trovata improvvisamente, a causa della mancata riscossione di ingentissimi crediti e di una inspiegabile stretta creditizia del sistema bancario”.

Published by
Daniela Lauria