MILANO – La mensa della scuola elementare di Cesate non è per tutti i bambini: solo quelli i cui genitori hanno regolarmente pagato per la refezione saranno sfamati con un pasto completo, mentre agli altri sarà dato un panino ed un succo di frutta. Una soluzione, quasi una vendetta, nei confronti dei genitori, ma che danneggia solo i bambini, creadno differenze e divisione nel momento del pasto, che svolge un’importante funzione educativa all’aggregazione.
A Cesate si è così creata una situazione “discriminante e antieducativa”, come denunciano le maestre, tra cui Sonia Coloru, consigliere comunale ed ha chiesto un’interrogazione urgente al sindaco: “Non si possono colpire i bambini per le responsabilità dei genitori, tantomeno se la scelta di non pagare è determinata da condizioni economiche disagiate. Il comune chiarisca se ha deciso o avallato la scelta della Cir food. E si ponga subito rimedio a questa situazione, che avviene in un paese con sindaco e maggioranza pd, non in un feudo leghista”.