CESENA – E' durato tre ore in procura a Forli' il nuovo interrogatorio al quale stamani e' stata sottoposta Amina Tourabe, la marocchina che ha confessato nei giorni scorsi di aver ucciso la vicina di casa Wally Urbini (88 anni) e dovra' rispondere di omicidio a scopo di rapina. La donna, davanti al pm Alessandro Mancini, non solo ha confermato la precedente confessione ma ha fornito nuovi particolari.
Alla presenza dei propri avvocati Antonio Baldacci e Carlotta Mattei, ha ammesso per la prima volta d'essersi recata il giorno precedente l'omicidio in casa della pensionata e di averle chiesto (ricevendo un rifiuto) cento euro. Inoltre ha spiegato anche con quale oggetto abbia colpito la vittima al torace (colpo non mortale): si tratta di un lungo tronchesino da unghie arraffato sul como' dell'anziana dopo averle chiesto inutilmente duecento euro. Ha poi confessato di averla uccisa soffocandola con la sciarpa per paura che potesse poi raccontare tutto.
Amina Tourabe ha dato l'impressione d'essere una persona forte, decisa. Quando e' stata catturata all'aeroporto di Bologna stava scappando in Marocco e secondo gli investigatori non sarebbe piu' tornata abbandonando a Cesena marito e figli. Dopo questa ricostruzione del delitto per gli inquirenti prende forza la tesi della premeditazione.
