LIVORNO – Chiara, 30 anni, da 4 รจ allergica a tutto. Non tollera qualsiasi sostanza chimica e per questo vive praticamente segregata in casa e imbacuccata. Un vero calvario la Mcs (cosรฌ si chiama questa malattia) raccontato dai suoi genitori al Tirreno. Una lotta quotidiana resa ancora piรน dura dal fatto che il sistema sanitario nazionale non riconosce la sua malattia rara. “Chiara sembra un batuffolo ma รจ sempre stata un ciclone di vitalitร . Eccome se me la ricordo quando facevamo le recite sulla terrazzona in cima al nostro palazzo, da dove con gli occhi si abbraccia tutta la nostra Livorno dalla Valle Benedetta alle gru Paceco: settimane per inventarci gli abiti, i personaggi e unโidea sulla quale andare a soggetto improvvisando”, racconta la mamma.
Il padre di Chiara, Vitaliano Pantani, dice: “Eppure negli Stati Uniti la studiano dagli anni Cinquanta, quando fra gli operai che lavoravano alla verniciatura delle navi militari si manifestarono tanti sintomi strani che poi vennero diagnosticati come reazione โallergicaโ a taluni componenti chimici. Qui in Italia si conta non piรน di qualche migliaio di casi ma รจ solo perchรฉ รจ difficile diagnosticarla”.
“Ci abbiamo messo tanto di quel tempo: ce ne dicevano di tutti i colori. Mi sforzo anche di comprendere chi ha sbagliato: questa patologia รจ un fantasma. Ma a chi vuole che interessi? Sotto questa sigla Mcs cโรจ una infinitร di tipologie che cambiano da individuo a individuo. Non bastasse, รจ una malattia che, reagendo malissimo a qualsiasi contatto chimico, ovviamente non puรฒ essere curata con un bombardamento di medicinali: insomma, non esiste nemmeno per le case farmaceutiche, dunque nemmeno per la ricerca su nuove medicine. Non interessa a nessuna lobby, non ci si puรฒ lucrare sopra: dunque esiste solo per chi ce lโha. E per chi gli sta accanto”.
