GENOVA, 25 LUG – Potrebbe essere stato l'amore per la compagna il motivo per cui Riccardo Turetta, pregiudicato di 30 anni arrestato nell'ambito dell'indagine per l'omicidio del titolare di una agenzia di scommesse di Chiavari, ha tentato di togliersi la vita in carcere. Il giovane, in cella da venerdi' sera, si sarebbe infatti tagliato i polsi dopo aver saputo che la sua compagna, incensurata di 31 anni, e' stata indagata per favoreggiamento.
La donna e' la sorella di Massimiliano Galastro, il pregiudicato di 27 anni arrestato sabato con l'accusa di essere stato l'esecutore materiale dell'omicidio. Secondo gli investigatori, avrebbe coperto l'amato creandogli un alibi.
Il giovane si trova ora all'ospedale di Lavagna e domani verra' trasferito al repartino detenuti dell'ospedale San Martino di Genova.
Domani, intanto, e' previsto l'interrogatorio di garanzia nei confronti di Galastro.