Chiesa a sacerdoti: “Contro furti porte chiuse ed ispezioni serali con torcia”

Il capolavoro del Guercino rubato da una chiesa a Modena

ROMA – Porte chiuse ed ispezioni la sera, con tanto di torcia e telefono “per chiamare il 112 ove fosse necessario”: la Chiesa italiana si premunisce contro i ladri di opere d’arte e distribuisce in tutta Italia un opuscolo con le “Linee guida per la tutela dei beni culturali ed ecclesiastici italiani” per evitare furti come quello di Modena dove, di notte, è stato prelevato un capolavoro del Guercino, la “Madonna con i santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo”, che era esposto nella chiesa di san Vincenzo. 

Le linee guida, spiega Paolo Conti sul Corriere della Sera, prevedono che

“n parroco titolare di una chiesa che contenga un bene culturale lasci un unico ingresso nelle ore in cui non sono previste funzioni religiose chiudendo, ove possibile, gli ingressi prossimi alle zone in cui sono collocate le opere di maggior pregio”. E che la sera ispezioni, con una torcia “e un telefono per chiamare il 112, ove necessario” tutti i posti dove un ladro potrebbe nascondersi per attendere la notte e rubare: “All’interno di un confessionale, dietro alle colonne, all’altare o all’organo”.

L’opuscolo fornisce anche indicazioni tecniche sui sistemi di allarme. E’ stato stilato dalla Conferenza episcopale italiana con la collaborazione dell’Arma dei carabinieri e del ministero per i Beni e le attività culturali. Del resto in Italia il 40% dei furti di opere d’arte riguarda beni della Chiesa. 

 

 

Published by
Maria Elena Perrero