FIRENZE – Piu' di cinquecento cattolici cinesi che vivono in Italia si riuniranno sabato e domenica prossimi a Prato dove daranno vita anche ad incontri e testimonianze nei luoghi della chinatown toscana.
Rispetto alla comunita' cinese che ormai vive piu' o meno stabilmente a Prato, stimata in oltre ventimila persone, i cattolici sono un'esigua minoranza. Ogni domenica, se il lavoro lo consente loro, partecipano alla messa in cinese officiata dal cappellano della comunita', don Francesco Saverio Wang nella chiesa dell'Ascensione. Sabato prossimo in quella stessa chiesa la funzione religiosa sara' presieduta dall'arcivescovo cinese Savio Hon Tai Fai che battezzera' anche alcuni adulti cinesi. Per la domenica, nel duomo della citta', e' prevista una messa in due lingue con, al termine una processione per la strade della Chinatown, verso la chiesa dell'Ascensione dove la comunita' condividera' un pranzo.
''Cinque anni fa – ricorda il vescovo di Prato Gastone Simoni – il Papa indisse la grande preghiera per la Cina e da allora ogni anno e' stato fatto in una citta' italiana un incontro di cinesi cattolici, prima Roma, poi a Napoli, Macerata e Rimini. Quest'anno l'incontro si terra' a Prato''. Per la nostra citta' – ha osservato monsignor Santino Brunetti, vicario episcopale per gli immigrati – ''il raduno ha un valore altamente simbolico per la grande concentrazione di cinesi. Inoltre, la Cina rappresenta una delle piu' grandi sfide per la Chiesa cattolica nel mondo moderno''.
Nei due giorni di raduno – 400 i cinesi cattolici che arriveranno a Prato da altre citta' e circa 150 quelli che invece vivono nel centro toscano – il cappellano della comunita' pratese si attende un ''grande momento di testimonianza nelle strade della citta' a maggiore presenza cinese'', laddove il rapporto tra la comunita' cattolica e i cinesi, nonostante l'impegno di frati e suore francescani e della Caritas, non e' mai stato facile.