“Chiudere l’allevamento lager”: manifestazioni in 40 città contro Green Hill

BRESCIA, 16 MAG – La liberazione di decine di cani beagle dall'allevamento Green Hill di Montichiari, altrimenti destinati alla vivisezione o alla sperimentazione nei laboratori scientifici, ha incoraggiato il movimento spontaneo che chiede la chiusura di quello che viene definito ''allevamento lager''.

Un'altra dimostrazione si e' avuta oggi: in oltre quaranta citta' italiane, fra lòe quali Brescia, Milano e Roma, gli attivisti sono tornati in piazza aderendo alla giornata nazionale di protesta organizzata da 'Occupy Green Hill'. Il loro obiettivo e' chiudere Green Hill. E lo chiedono a gran voce, con presidi, banchetti, raccolta di firme. Una manifestazione di protesta contro l'allevamento bresciano si e' tenuta anche a Berlino, in Alexander Platz.

Gli anti vivisezionisti sono tornati a farsi sentire oggi, 16 maggio, termine ultimo per la presentazione alla XIV Commissione del Senato degli emendamenti alla legge comunitaria del 2011. L'inizio del voto e' previsto per giugno; se la norma non verra' modificata potrebbe portare alla chiusura di Green Hill. In caso di approvazione l'azienda ha gia' annunciato un ricorso all'Unione europea. ''Dalle piazze ai palazzi della politica: quella di oggi e' veramente l'ultima chiamata sul caso Green Hill. E confido che i colleghi senatori ascolteranno la richiesta che arriva con tanta chiarezza dai cittadini'', ha dichiarato l'ex ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla.

Qual è la loro richiesta? ''Che venga approvato il testo dell'articolo 14 della legge comunitaria 2011 cosi' com'e' uscito dalla Camera – spiega la parlamentare – cioe' con modifiche restrittive rispetto alla direttiva europea 2010/63 sull'uso di animali per scopi scientifici. Tra le modifiche c'e' anche la norma che ho scritto, che prevede il divieto di allevare sul territorio nazionale cani, gatti e primati destinati ai laboratori (la cosiddetta norma anti-Green Hill) e l'obbligo di ricorrere all'anestesia durante gli esperimenti''. ''Confido – conclude l'onorevole Brambilla – che la Commissione politiche dell'Unione Europea del Senato ascoltera' il cuore degli italiani che chiedono diverse tutele per gli animali e che non vogliono piu' la presenza di una fabbrica di morte come Green Hill nel nostro Paese''. .

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Daniela Lauria