MILANO, 24 OTT – La procura di Milano ha chiuso l'inchiesta per bancarotta fraudolenta in vista della richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Vittorio Casale, l'immobiliarista noto per aver importato in Italia il Bingo, e di altri due imprenditori, Francesco Vizzari e Gianguido Bonatti.
I militari della Guardia di Finanza oggi pomeriggio hanno notificato l'avviso di conclusione delle indagini firmato dai pm Luigi Orsi e Gaetano Ruta. Casale, amico dell'ex numero uno di Unipoil Giovanni Consorte, era stato arrestato lo scorso giugno e ora si trova ai domiciliari, per il fallimento di quattro societa' del gruppo immobiliare Operae di cui e' ritenuto il 'dominus'.
Secondo l'accusa , la sequenza che avrebbe portato al crac era la seguente: prima sarebbero state realizzate importanti plusvalenze con operazioni di trading, anche di palazzi di pregio, poi sarebbe stato devoluta una rilevante quota di quanto realizzato distribuendo dividendi ai soci, e infine si sarebbe omesso di pagare le imposte, creando un debito con l'erario di circa 20 milioni.
