TRENTO, 25 GIU – L'inchiesta che ruota attorno a una giovane di origine moldava di 17 anni, protagonista di festini a luci rosse in Trentino, e' stata chiusa dal pm Davide Ognibene con 26 indagati. Di questi, 18 riguardano in realta un'altra inchiesta per spaccio di stupefacenti, ritenuta collegata attraverso alcuni personaggi, per cui i carabinieri avevano effettuato lo scorso maggio tredici arresti. A finire in manette era stata anche una ex interprete del Tribunale, che avrebbe rifornito di droga commesse e professionisti.
Per la prima inchiesta gli arresti erano stati inizialmente nove, per induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile. Risalgono al marzo scorso e ruotano attorno a festini con protagonista la giovane, che gli investigatori avevano ritenuto condizionata nei comportamenti dai messaggi mediatici legati alla vicenda di Ruby. A finire in manette in un'operazione sempre dei carabinieri erano stati imprenditori e professionisti trentini e veneti. Due settimane fa, nella stessa inchiesta, era stato poi condotto in carcere dai suoi stessi colleghi un carabiniere in servizio a Trento, accusato di favoreggiamento della prostituzione, anche minorile, e favoreggiamento esterno dello spaccio di droga. Per l'uomo sono stati disposti ieri i domiciliari, dopo l'udienza al Tribunale del riesame.
Per tutti gli indagati ci sono ora venti giorni per presentare una memoria difensiva o chiedere di essere interrogati. In quattro hanno gia' chiesto di patteggiare, previo risarcimento di 10.000 euro alla giovane.
