SANTIAGO DEL CILE – Almeno venti feriti ed una ventina di arresti oggi nel corso di prolungati disordini a Coyhaique, 1.300 chilometri al sud di Santiago in Cile, dove un gran numero di manifestanti ha affrontato le forze speciali dei Carabinieri.
Quello che e' accaduto oggi ''e' stato il peggio del peggio da quando, oltre un mese fa, abbiamo iniziato a protestare'', ha affermato Ivan Fuentes, leader del movimento sociale che accusa il governo centrale di disinteressarsi dei problemi socio-economici della regione di Aysen.
''Ci attaccano perche' difendiamo la nostra dignita''', ha poi aggiunto Fuentes, definendo ''un'orda di pitbull'' le forze dell'ordine.
Il governatore locale Nestor Mejaha ha accusato i manifestanti, per lo piu' pescatori, studenti ed artigiani, di essere dei ''delinquenti'' che, a suo dire, ''hanno trasformato il centro della citta' in una zona di guerra''.