Cileno ucciso a Milano, gli altri agenti: “Non era una situazione di pericolo”

MILANO – I tre agenti di polizia locale, che si trovavano assieme al collega Alessandro Amigoni quando il vigile ha sparato uccidendo un immigrato cileno di 28 anni, hanno spiegato al pm che lunedi' scorso, mentre a Milano inseguivano i due fuggitivi, non erano in una situazione di pericolo.

I tre, secondo quanto si e' saputo, hanno chiarito di non aver visto nessuno dei due puntare un'arma verso di loro e che non hanno percepito quindi di trovarsi in pericolo.

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Maria Elena Perrero