ROMA – ''Un sistema'' economico e finanziario ma che non lo ascoltò nel portare avanti un grande progetto industriale ''provocò il crac della Cirio. E credo che con questa sentenza i giudici lo abbiano riconosciuto''. Sergio Cragnotti, ex patron del gruppo alimentare, commenta così a Radio 24 la sentenza di primo grado, che lo condanna a 9 anni, rispetto ai 15 chiesti dalla Procura.
''Credo che per l'appello abbiamo elementi fondati con cui far riconoscere la nostra volontà di un progetto industriale non andato a buon fine – continua -. All'inizio si parlava di un tesoro nascosto chissà dove nel mondo, invece – commenta ancora Cragnotti – credo che i giudici abbiano riconosciuto che dietro il crac c'è stata una grossa responsabilità di un sistema che non ha portato avanti le pretese di un imprenditore: si voleva portare l'agricoltura italiana nel mondo''.
Cragnotti dice poi che ''si aspettava qualcosa di più dalla sentenza'', ma spera che ''in secondo grado venga riconosciuta la piena liceità delle nostre operazioni''.
