CIVITA CASTELLANA (VITERBO) – S’aggrava la posizione di Giovanni Piergentili, 56 anni, l’infermiere capo dell’ospedale Andosilla di Civita Castellana, in provincia di Viterbo, arrestato l’8 marzo scorso con l’accusa di aver abusato di una paziente sotto anestesia. Un’altra donna, infatti, ha denunciato di aver subito una violenza sessuale da lui mentre si trovava nell’ambulatorio di endoscopia.
Secondo quanto riferito dall’Ansa, la violenza sarebbe avvenuta con le identiche modalità : la donna era ricoverata nel day hospital dove era stata sottoposta ad un’endoscopia ed era in attesa di smaltire l’anestetico che le era stato somministrato. Mentre era sola, sarebbe entrato Piergentili e avrebbe abusato di lei. Ma al contrario della donna di 38 anni di Soriano nel Cimino, non ha avuto il coraggio di denunciare immediatamente l’accaduto alle forze dell’ordine. Ne avrebbe però parlato un medico, il quale avrebbe bollato il fatto come una fantasia dovute all’effetto dei sedativi.
Dopo l’arresto del caposala e l’appello lanciato dal capo della squadra mobile di Viterbo Fabio Zampaglione alle eventuali altre vittime di abusi ad uscire allo scoperto e presentare denuncia, ha deciso di presentare un esposto. Immediatamente sono iniziate le indagini della polizia sia a carico del caposala arrestato che di altre persone che potrebbero averlo in qualche modo favorito.
