ROMA, 26 GIU – Arriva una settimana di verdetti per Danilo Restivo, l'uomo accusato di due delitti, quello della studentessa Elisa Claps, uccisa a Potenza il 12 settembre 1993, e quello della sarta inglese Heather Barnett, assassinata nel bagno della propria abitazione di Bournemouth il 12 novembre 2002. Due delitti fotocopia, secondo gli inquirenti, riconducibili a un'unica mano, quella – secondo l'accusa – di Restivo, che si dice estraneo ad entrambi gli omicidi.
Atteso per i primi giorni della settimana, il primo verdetto contro l'uomo – detenuto da 13 mesi in Inghilterra – sara' quello dello giuria della la Crown Court di Winchester, che dira' se Restivo e' colpevole dell'omicidio di Heather Barnett o innocente. Il processo si protrae da diverse settimane e, in numerose udienze, si sono affrontati anche argomenti specifici del delitto Claps per provare la sovrapponibilita' dei due delitti. Nelle ultime udienze Restivo e' stato interrogato sia dall'accusa, sia dalla difesa: ha ammesso l'irrefrenabile ''vizietto'' di tagliare ciocche di capelli alle ragazze, ma ha negato fermamente di aver ucciso sia Barnett, sia Claps. La sua deposizione, in alcuni momenti, ha assunto toni molto decisi contro l'accusa, ma non sono mancate palesi. Tra gli elementi importanti nelle mani dell'accusa, un asciugamani trovato in casa della vittima sul quale e' stato rilevato il Dna di Restivo e una correzione sospetta, proprio il giorno del delitto, dell'orario di entrata, sul registro presenze, ad un corso di informatica che Restivo, all'epoca, frequentava in Gran Bretagna.
Sul fronte italiano, invece, il 29 giugno – quasi 18 anni dopo la scomparsa di Elisa Claps, il cui cadavere e' stato ritrovato 15 mesi fa nel sottotetto della Chiesa della Trinita' di Potenza – si svolgera' a Salerno l'udienza preliminare a carico di Restivo per l'esame della richiesta di rinvio a giudizio fatta dalla Procura generale. Anche per questo delitto Restivo continua a dirsi innocente, ma su di lui gravano diversi indizi. Inoltre, la posizione dell'uomo si e' ulteriormente aggravata dopo una ''superperizia'' disposta dal gip e svolta da due ufficiali dei carabinieri del Ris, che hanno scovato il profilo genetico dell'imputato sulla maglia della vittima. L'udienza preliminare potrebbe concludersi rapidamente, sempre che l'imputato non decida di far richiesta di riti alternativi.
In coda alla settimana, infine, il mesto epilogo del dramma della ragazza, con i funerali di Elisa, 18 anni dopo la morte, che saranno celebrati sabato 2 luglio a Potenza, all'aperto, prima della sepoltura dei resti della ragazza nel cimitero cittadino.