
MILANO – Claudio Giardiello, l’autore della strage di giovedì 9 aprile al tribunale di Milano, probabilmente aveva compiuto diversi sopralluoghi per studiare l’edificio e conoscere, così, dove localizzare le proprie vittime e individuare le eventuali vie di fuga. Ne sono convinti gli investigatori. Giardiello ha ucciso le tre persone in soli 3 minuti.
Giardiello, secondo il Corriere della Sera, conosceva bene quel tribunale dove era stato tante volte per le sue vicende giudiziarie, visto che era imputato di bancarotta fraudolenta. Alcuni testimoni hanno riferito di aver notato l’uomo che si aggirava nel palazzo. In questo modo avrebbe calcolato i tempi per portare a termine il suo delirante progetto.
L’immobiliarista è riuscito a superare i controlli. A casa sua sono stati sequestrati diversi tesserini ma non c’era quello falso da avvocato. Forse all’ingresso ha esibito un documento qualsiasi, scambiato dai vigilanti per una tessera vera.
In tre minuti ha compiuto la strage. Dopo gli spari in aula, è sceso di un piano individuando subito la stanza del giudice Ciampi. Solo chi conosce l’edificio, è in grado di arrivarci in così poco tempo. A questo punto, dopo aver ucciso il magistrato, forse Giardiello ha preso una scala interna che porta al piano terra e poi è uscito confondendosi con la folla in fuga. In tutto poco meno di tre minuti.
