
ROMA – Claudio Giardiello ha ucciso anche un avvocato: “Basta lutto corporativo”. Con prudenza e tatto il senatore Maurizio Gasparri ha centrato il bersaglio, a proposito della strage a Palazzo di Giustizia dove non è stato ucciso solo il giudice Ciampi: “Avendo sincera stima per il Presidente Mattarella, sono certo che dopo la giusta riunione del Csm nel giorno della strage di Milano per condannare il gesto criminale e sottolineare il sacrificio della magistratura, il Capo dello Stato vorrà rendere analogo omaggio all’avvocatura, incontrando gli organi forensi”. E’ quanto sostiene in una nota, il senatore di Fi Maurizio Gasparri.
“A Milano con il giudice Ciampi come è noto sono stati uccisi un avvocato e un testimone – spiega – so bene che il Presidente della Repubblica presiede il Csm e non gli organi dell’avvocatura. Ma un gesto simbolico rafforzerebbe la condanna della turpe strage”. In effetti, dopo la strage, forse l’ansia di trovare una spiegazione meno angusta del solo disagio psichico o emotivo del responsabile, ha spinto qualcuno (Marco Travaglio, l’ex pm di Mani Pulite Gherardo Colombo) a metterla in relazione con il cosiddetto clima di ostilità se non il discredito nei confronti dei magistrati e della magistratura.
Beniamino Gigliucci, presidente delle Camere Penali, sottolinea giustamente il fatto che “tutte le vittime e le loro famiglie meritano cordoglio e rispetto identico” ma invita anche ad evitare strumentalizzazioni politiche: “Adesso basta con il lutto corporativo, questo dramma non è figlio di un clima”.
