
COLLEFERRO (ROMA) – Piovono sulle case, sulle auto persino sui monumenti. Piovono filamenti spessi e appiccicosi, in tutto simili alle ragnatele. Succede a Colleferro, paese industriale a una cinquantina di Km a sud di Roma. Sono “ultra-ragnatele”. Ragnatele perché ci somigliano in tutto e per tutto, ultra perché sono più grandi, lunghe e resistenti delle comuni ragnatele.
Soprattutto ne piovono tante, a Colleferro e nei paesi limitrofi. Almeno così afferma sicuro un consigliere comunale del paese, Pierluigi Sanna: “Da alcuni giorni è una pioggia costante. Il mio giardino è pieno. E il fatto non riguarda solo Colleferro ma anche i paesi limitrofi fino a Gavignano”.
Il punto è che nessuno sa cosa siano questi misteriosi filamenti. E ovviamente tanto basta per far nascere la psicosi e l’idea che i filamenti siano collegati al fenomeno delle scie chimiche.
Nel frattempo piovono le teorie più disparate. Il sito Cinque Quotidiano dà due possibili versioni del fenomeno, entrambe sostenute da esami di laboratorio.
L’ipotesi “chimica”:
Le analisi in laboratorio condotte finora hanno portato a concludere che i filamenti sono quanto meno di origine organica e sarebbero il risultato di un processo di polimerizzazione, realizzato «artificialmente ed impiegato come “supporto” di altri componenti (polveri metalliche?), allo scopo di diffondere nell’atmosfera un “aerosol”, atto a potenziare ed estendere, nello spazio e nel tempo, la riflessione delle onde elettromagnetiche (radar, comunicazioni radio, trasmissioni satellitari)».
L’ipotesi “organica”:
Si tratterebbe dunque di un processo chimico (molti puntano il dito contro le industrie presenti nella Valle del Sacco) ma in seguito ad alcune analisi effettuate a Rieti è stato accertato che si tratta semplicemente di tele di ragno.
