Il Colosseo rimarrebbe così off limits una seconda volta, dopo che giovedì scorso tutti i sindacati confederati avevano organizzato dalle 8.30 alle 12 un’assemblea sempre nel monumento con la chiusura a macchia d’olio negli stessi orari di Foro romano e Palatino, Terme di Caracalla, e le quattro sedi del Museo nazionale romano (Palazzo Massimo, Crypta Bali, Palazzo Altemps e Terme di Diocleziano).
Sul tavolo della protesta, ricorda Il Messaggero, pesano ancora una volta il blocco delle assunzioni, il mancato pagamento da nove mesi del 20% del salario previsto e la questione dei turni festivi. Ossia, la mancata registrazione dell’accordo da parte del Ministero dell’Economia di aumentare i turni festivi da un terzo al 50%.