ROMA – ”Certamente dietro il degrado dei camion-bar, delle bancarelle e degli ambulanti che stazionano in Piazza del Colosseo c’e’ una lobby potente. Questa e’ roba da magistratura”. Lo ha detto Rossella Rea, direttrice del Colosseo per la Soprintendenza di Stato per i beni archeologici di Roma, in un’intervista alla Radio Vaticana in diretta.
”Sulla piazza – spiega la direttrice- e’ vietata qualunque attivita’ di vendita, eppure quei camion-bar, gli ambulanti e le bancarelle sono li’, sotto gli occhi di tutti. Ripeto, credo che tutto questo debba essere interesse della Guardia di Finanza. E dei giudici. Se sono davvero convinta che dietro tutto questo agiscano delle potenti lobby? Non c’e’ dubbio, perche’ altrimenti in vent’anni il Comune qualcosa l’avrebbe fatta per evitare questo scempio. Ma e’ mancata, e’ manca, la volonta’ politica”.
”Il degrado che c’e’ davanti al Colosseo – continua la Rea – non e’ degno di una citta’ come Roma. Nessun’altra capitale europea si presenta con questo biglietto da visita. E poi il concetto di degrado che riguarda la piazza viene esteso anche al Colosseo, ma il Colosseo non e’ in stato di degrado, ma tutto il resto si”’.
”Bisognerebbe- aggiunge la direttrice- fare tabula rasa di queste attivita’ indecorose e, con un piano condiviso con il Comune, ridare decoro architettonico agli spazi esterni dal Colosseo. Se non si interverra’ presto, questa situazione di degrado generera’ una disaffezione nel pubblico che comincera’ a non venire piu’ a visitarlo. Quest’anno gia’ abbiamo registrato un calo delle presenze: sarebbe interessante capire se sia colpa della crisi economica mondiale oppure se e’ proprio questa situazione di degrado ad aver cominciato a produrre i suoi nefasti effetti”.