“La donna – sottolinea De Nicola – possedeva diversi pappagalli e uno di questi era affetto dal batterio della Chlamydia psittaci, che può infettare le persone che vengono a contatto con questi uccelli, con le piume o con gli escrementi”. “La paziente – prosegue De Nicola – è stata colpita da una forma particolarmente aggressiva che ha causato polmonite, coma e insufficienza multiorgano. Attualmente è in isolamento”. La donna, secondo il medico, potrebbe fare qualche piccolo passo avanti nei prossimi giorni anche se al momento i miglioramenti sono lievissimi.
Dal direttore del Centro di Rianimazione anche un appello. «L’unica nostra seria preoccupazione – afferma – è dovuta al fatto che le scorte dei presidi e dei materiali che ci servono si sono esaurite».