CAGLIARI – E' arrivato al settimo giorno lo sciopero della fame, attuato da aderenti del Comitato Lavoratori pro Bellomonte, per chiedere la liberazione dell'indipendentista Bruno Bellomonte, dirigente di a Manca pro s'Indipendentzia da due anni in carcere.
Bellomonte, ferroviere e sindacalista sassarese, era stato arrestato, nel giugno 2009 a Roma con altre quattro persone, dalla Digos con l'accusa di avere riorganizzato le Brigate Rosse e di aver progettato un attentato in vista del G8 del 2009 programmato a La Maddalena e poi spostato a L'Aquila.
Il dirigente di ''a Manca'' – secondo gli aderenti al Comitato – era stato arrestato ''sulla base di accuse mai dimostrate, con un teorema (la preparazione di un attentato con modellino aereo radio comandato al G8 della Maddalena) privo di riscontri''.
