Concedevano fidi abusivi, due arresti a Roma

ROMA, 16 SET – Migliaia di polizze concesse abusivamente attraverso un consorzio di garanzia fidi, la Congafid, i cui fondi venivano poi destinati ad un serie di società titolari di centri estetici a Roma. Per questa attività i titolari del consorzio Congafid sono finiti agli arresti domiciliari nel corso di una operazione del nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza di Roma.

I destinatari dei provvedimenti di custodia cautelare, emessi dal gip Adele Rando, sono Nicola Defina, amministratore di fatto e dominus della Congafid, e la sua compagna Sandra Zoccali, titolare dal 2009 della Adonis, holding che detiene il controllo di una serie di centri estetici a Roma e del Caffè Chigi, finito sotto sequestro lo scorso 5 luglio nell'ambito di un'altra indagine contro la 'ndrina dei Gallico di Palmi, cosca di 'ndrangheta della provincia di Reggio Calabria. Nell'inchiesta risultano indagate anche altre quattro persone.

Pur non disponendo dei requisiti economico-patrimoniali il consorzio ha emesso 2660 polizze fideiussorie incassando premi per circa 15 milioni di euro nei confronti del pubblico, garantendo un capitale pari ad oltre 350 milioni di euro.

Gli uomini della Fiamme gialle hanno proceduto, inoltre, al sequestro delle quote di una società, proprietaria di una villa con piscina all'Olgiata, di un immobile a Fiumicino (Parco Leonardo) e del saldo dei conti correnti per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro.

Nei confronti di Defina i reati contestati sono di abusivismo finanziario, ostacolo agli organi di vigilanza e bancarotta fraudolenta. Per Zoccali, ex moglie di Domenico Greco, uno dei destinatari della misura preventiva eseguita lo scorso luglio, viene ipotizzato invece il reato di reimpiego di denaro di provenienza illecita.

Gli inquirenti hanno accertato che il capitale di Congafid era costituito da soli crediti 'conferiti' per un valore stimato in 6 milioni di euro, in realtà inesigibili e quindi privi di qualsiasi valore. In particolare, le polizze venivano emesse a garanzia di debiti tributari, di contratti tra privati, a tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire, per contratti di locazione e contratti con enti pubblici.

La successiva ricostruzione dei flussi finanziari del consorzio ha permesso di appurare diverse sottrazioni fraudolente dai conti correnti societari a favore di altre società riconducibili al a Defina ed alla sua compagna per un totale di oltre 1 milione e 7 mila euro.

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Maria Elena Perrero