BARI, 16 FEB – L'associazione Aquarius ha deciso di costituirsi parte offesa nel procedimento penale relativo al naufragio di Costa Concordia a tutela dei passeggeri diversamente abili. Lo annuncia il presidente dell'associazione, Michele Caradonna. ''La decisione – e' detto in una nota – scaturisce dopo un ampio dibattito associativo nel quale e' emersa la necessita' di tutelare gli interessi dei piu' deboli in tutte le fasi sociali e di vita degli stessi, anche quelle ludiche o di svago''.
Tra le verifiche che saranno chieste alla procura di Grosseto, che indaga sul naufragio, vi e' quella di accertare – spiega l'avv.Davide Romano – ''se i sistemi di sicurezza abbiano permesso ai diversamente abili di avere le stesse possibilita' di fuga e di salvataggio degli altri passeggeri, atteso che le scialuppe non sono attrezzate per l'ingresso di sedie a rotelle e sembrerebbe che i diversamente abili siano stati fatti imbarcare per ultimi''.