PARIGI, 1 MAR – Contrarie al risarcimento da 11.000 euro proposto dalla Costa Crociere dopo il naufragio della Concordia, una cinquantina di vittime francesi hanno deciso di unirsi alla 'class action' lanciata negli Stati Uniti dallo studio legale Ribbeck Law Chartered, basato a Chicago: lo scrive il sito internet del quotidiano Le Figaro. Lo studio Law Chartered, specializzato in catastrofi aeree e marittime, rappresenta circa 200 persone tra passeggeri e membri dell'equipaggio del Concordia che chiedono 528 milioni di dollari (400 milioni di euro) di danni.
Lo studio legale e' gia' impegnato in una 'class action' davanti alla Corte federale americana per difendere gli interessi delle vittime contro la Costa crociere e la sua casa madre, Carnival, basata a Miami. In parallelo con la class action, gli avvocati americani hanno lanciato procedure individuali davanti al tribunale di prima istanza dello Stato della Florida. A nome di questi 200 passeggeri, e' stata anche intrapresa un'azione civile nel 'Dade country', in Florida. Altre vittime francesi hanno accettato l'indennizzo di Costa Crociere, ''in modo precipitoso, e oggi si mordono le mani'', commenta un avvocato di Tolone che segue la vicenda, citato dal Figaro.