MILANO – Cinque idee nuove, cinque invenzioni, cinque speranze della creatività giovanile italiana con i vincitori del concorso “Dall’Idea all’Impresa”. L’iniziativa promossa insieme da Gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda, Consiglio Notarile di Milano, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano, Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo e BIC La Fucina ha individuato i progetti innovativi che ora avranno a disposizione servizi, spazi d’incubazione e una consulenza ad hoc per costituire e gestire la propria impresa e renderla, di qui a quattro mesi, una realtà concreta.
Le idee selezionate sono tutte frutto di giovani ricercatori e inventori. La prima, si chiama sistema Freeairbaby, e serve a pulire l’aria che i bimbi respirano all’interno dei passeggini. A pensarlo i veneziani Mauro Zamarian e Chiara Davanzo che intendono creare di un’azienda specializzata nella realizzazione e commercializzazione di un prodotto ancora in fase di brevetto (denominato appunto Free Air Baby) da applicare a passeggini e carrozzine per purificare l’aria che arriva al bambino dalle polveri sottili. Tutto lombardo invece il progetto Frankenstein garage, realizzato dai lodigiani Paolo Aliverti, Alessandro Graps, Andrea Maietta, che potrebbe diventare a sua volta un ulteriore fucina di invenzioni e creatività, e che consiste nel mettere a disposizione di chi ne abbia necessità un laboratorio che consenta la realizzazione di prototipi con costi e tempi ridotti.
La milanese Laura Duranti invece è la responsabile di I-KIWI, un programma online di prevenzione sui temi quali l’educazione sessuale e affettiva, l’educazione alimentare, la prevenzione del bullismo, rivolto ai ragazzi della scuola dell’obbligo primaria e secondaria, erogato all’interno di un portale ad accesso protetto. Funziona così: attraverso una formula di abbonamento, il portale I-KIWI fornisce alle scuole o alle singole famiglie un programma di interventi mirati attraverso la didattica digitale o la consulenza online.
Claudio Garosci, Valeria Baggia invece hanno vinto il premio per la loro idea di un ristorante senza cuochi e camerieri in cui sono i clienti stessi a cucinare per se e i propri amici: si chiama Kook Sharing. Una cucina in condivisione aperta 24 ore su 24 che risolve il problema della mancanza di spazio delle abitazioni moderne e permette di non rinunciare all’esigenza di socialità e intimità anche a costi contenuti. Dall’altro angolo d’Italia, dagli agrigentini Christian e Fabio Castelli, arriva invece Spot Game, che potenzia la fidelizzazione pubblicitaria giocando la carta del gioco: ogni utente può collegarsi gratuitamente al sito Spot Game e, rispondendo settimanalmente a dei quiz sugli spot in programma, vincere denaro e premi.