BRINDISI, 24 GIU – I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Brindisi e della Compagnia di San Vito dei Normanni (Brindisi), hanno arrestato con l'accusa di concussione Cosimo Barletta, 62 anni, di Ceglie Messapica (Brindisi), biologo specialista nella mappatura genetica e consulente tecnico del Tribunale di Brindisi.
L'uomo ha contattato una donna di Fasano (Brindisi) che aveva chiesto il test del Dna sul cadavere di un uomo, morto 30 anni fa, che riteneva essere stato suo padre. Un esame che le sarebbe tornato utile per ottenere l'eredita', da dividere con i figli legalmente riconosciuti dall'uomo. La donna era certa delle sue ragioni, ma aveva bisogno che la paternita' fosse legalmente riconosciuta. Il professionista le ha fatto chiaramente intendere che solo dietro il pagamento di 50mila euro poteva garantirle il buon esito dell'esame. La signora inizialmente ha accettato, ma ha deciso poi di denunciare la vicenda ai carabinieri che hanno informato il sostituto procuratore Giuseppe De Nozza. L'incontro tra Barletta e la donna, durante il quale la donna ha riferito al biologo di essere in grado, al momento, di versargli una prima tranche della somma, e' stato monitorato dai carabinieri, così come il secondo, quello della consegna dei soldi. Ed e' stato durante il secondo appuntamento che i carabinieri sono intervenuti, arrestando Barletta all'uscita del suo studio privato: aveva con se' i duemila euro di acconto ricevuti, in banconote che erano state preventivamente fotografate.