ROMA, 21 SET – ''L'Italia e' fra i Paesi con il piu' alto rapporto fra prelievo fiscale sugli immobili e prodotto interno lordo'': lo segnala la Confedilizia, riportando gli ultimi dati dell'Ocse sul rapporto fra imposizione immobiliare e Pil.
In particolare, in Italia – riferisce Confedilizia – le imposte sugli immobili sono state pari in media al 2,2% del Pil nel periodo 2000-2009, con un aumento, nell'ultimo anno rilevato, il 2009, del 42% rispetto all'anno precedente (2,7% rispetto all'1,9% del 2008).
Soffermandosi sui dati del 2009, si ricava che la proprieta' immobiliare subisce in Italia un prelievo tributario rispetto al Pil (2,7%) di gran lunga superiore sia alla media dei Paesi Ocse (1,8%) sia alla media dei Paesi Ocse appartenenti all'Unione europea (1,6%), in cui la Germania spicca fra quelli con un carico fiscale piu' basso (0,8%).
''I risultati sulla fiscalita' immobiliare in Italia accertati dall'Ocse fotografano – dice una nota della Confedilizia – la situazione della tassazione sugli immobili in modo completo, sulla base di tutti i dati disponibili, segnalando altresi' il notevole aggravio che si e' avuto proprio nel 2009. A questo punto, e in questa situazione, occorre che le forze politiche e sociali, oltre al Governo, considerino seriamente, al di la' di ogni interesse politico e, soprattutto, al di la' di ogni moda demagogica, l'ipotesi di un ulteriore aggravio dell'imposizione sugli immobili, tenendo anche presente che un aumento di questa imposizione si avra' comunque per effetto delle disposizioni del federalismo fiscale''.