ROMA – Sono 170 i casi di auto che hanno imboccato l‘autostrada contromano negli ultimi 6 mesi in Italia. Le cause? Cartelli stradali sbagliati, autisti ubriachi, disattenzione e anche selfie alla guida. Le vittime solo nella prima metà del 2014 sono state già 17 e oltre 128 i feriti, ben il 143% in più del 2013.
L’ultimo caso è quello di un autista del Kosovo, che ha imboccato contromano l’autostrada A7 e percorso 25 chilometri prima di essere fermato dalla polizia a cui ha spiegato di essere “troppo stanco“. Fabio Poletti su La Stampa scrive:
“Gli stranieri che non conoscono la segnaletica sono il 26% dei conducenti che vanno contromano, il 24% sono invece autisti in fuga dall’alt della polizia, il 20% ubriachi o sotto effetto di stupefacenti, il 10,6% anziani. «In grande aumento sono i casi di chi si distrae perché manda messaggi o mail o fa i selfie coi telefonini», denuncia Giordano Biserni il presidente di Asaps. «Per combattere il problema ci vorrebbe un aumento della segnaletica autostradale e bisognerebbe che nei punti critici si adottasse un sistema di fotocellule con avvisatori acustici e visivi che entrino in funzione dopo i primi metri percorsi contromano»”.
Il presidente dell’Asaps ha poi aggiunto:
“«Ma se è vero che l’aumento degli incidenti è dovuto alla disattenzione o allo stress di chi è alla guida non c’è segnaletica prepotente che valga. Ci vorrebbero i segnalatori direttamente a bordo delle auto. Ma quello che più conta è l’attenzione di chi si mette alla guida. Ad esempio le donne al volante coinvolte in questi incidenti sono una larghissima minoranza, appena il 15,3%. È vero che magari guidano meno in autostrada, ma di sicuro sono meno incoscienti»”.