Coronavirus Grecia Spagna, isole di movida e contagio (Ansa)
Coronavirus Grecia Spagna… E’ da qui che viene il pericolo, l’ospite ingrato che prospera negli assembramenti dei bar low cost, sulle spiagge affollate, i beach-party senza mascherina, le discoteche, i baci e gli abbracci.
E ha scelto i ragazzi, che scalano la classifica dell’esposizione al contagio: quando tornano a casa, in famiglia, tocca ai più vecchi infettarsi. Omaggio della movida: si ammalano giovani e meno giovani.
Tanto è vero che si è clamorosamente abbassata l’età dei positivi (ora è a 38 anni): i casi nella fascia 0-19 sono quintuplicati in un mese, in quella 19-50 raddoppiata.
E il governo pensa di correre ai ripari accelerando sul ricorso ai test rapidi all’aeroporto. Perché l’emergenza al momento è il binomio giovani-vacanze, in Italia e appunto Spagna, Grecia, Malta, Croazia.
Più ampi controlli in aeroporti e alle frontiere per i viaggiatori che entrano in Italia, in particolare da aree a rischio, anche europee.
Il Comitato tecnico scientifico sta esaminando la validità di queste tecnologie, il problema è conciliare test rapidi associati a un livello.
La preoccupazione del ministro e del governo trova conferma nelle segnalazioni che arrivano dalle Asl di tutta Italia.
5 ragazzi salentini positivi di ritorno dalla Grecia, un ragazzo calabrese che ha preso il virus in Croazia, 4 giovani laziali con Covid rientrati da Ibiza e Malta (dopo gli 8 di domenica sempre di ritorno da La Valletta).
5 positivi a Carloforte in Sardegna, e 45 persone in quarantena, dopo i 3 ragazzi contagiati in discoteca.
Il problema non è la geografia, ma i comportamenti. Sabato al Muretto, la storica discoteca di Jesolo, c’erano 1.800 giovani ammassati.
Il bollettino dell’Istituto superiore di sanità relativo agli ultimi 30 giorni fotografa un abbassamento dell’età media dei contagiati a 38 anni, con la fascia d’età 0-19 al 13,2% del totale e quella 19-50 che rappresenta il 55,2%.
Il 22 giugno, nel bollettino precedente, la fascia 0-19 era al 2,3% e quella 19-50 al 28,7%.
La prima è più che quintuplicata, la seconda è quasi raddoppiata.
Sono dunque i giovani a preoccupare di più, tra movida e vacanze senza alcuna precauzione.
Tanto che sui social è partita una campagna di artisti del mondo della musica, del cinema e dello spettacolo con l’hashtag #iorispettoleregole proprio per spiegare ai ragazzi che servono comportamenti responsabili. (fonte Ansa)