ROMA – ”Vittoria doppia, anzi tripla. E qualche volta vale la pena di gioire pubblicamente dei risultati ottenuti per campagne di libertà che si combattono con convinzione. La petizione per Corrado Guzzanti lanciata sul sito change.org ha raccolto oltre 54mila firme. L’Associazione dei telespettatori cattolici (Aiart) ha ritirato la denuncia”. Così scrive in una nota Stefano Corradino direttore di Articolo21 e promotore della petizione pro Guzzanti sul sito www.change.org.
”L’Aiart, ricorda art. 21, aveva denunciato La7 per ‘vilipendio della religione’ dopo che l’emittente aveva mandato in onda il 4 gennaio scorso ‘Recital‘, spettacolo di e con Corrado Guzzanti già replicato tra l’altro decine di volte su Sky, su Cielo, e pubblicato in Dvd. Il sito change.org ha pubblicato la petizione ”Il programma di Guzzanti non deve chiudere” e il web si è scatenato a sostegno del comico romano. Ieri (sabato, ndr) la buona notizia: l’Aiart ha deciso di ritirare la denuncia. Corrado Guzzanti scrive ad Articolo21 e Change.org:
Un enorme grazie agli amici di Articolo21 e di Change.org, per aver promosso la petizione in mia difesa e a tutti quelli che l’hanno diffusa e firmata. Con l’occasione ringrazio anche molti giornalisti che hanno preso le mie parti scrivendo della querelle tragicomica di Padre Pizzarro. Ciò detto è probabile che abbiamo sopravvalutato tutti le minacce dell’Aiart, associazione che pretende di rappresentare i telespettatori cattolici, di cui né io, né voi, né i telespettatori cattolici avevamo mai sentito parlare.
In merito all’offesa confesso di non capire esattamente cosa sia il “sentimento religioso” perché sfortunatamente non ne sono dotato. Ho sempre pensato che essere intimamente credenti non possa essere troppo diverso dall’essere intimamente liberali, o socialisti, o vegani. Si tratta di amare e riconoscersi in delle idee, in una visione della società e del mondo, e le idee non sono sacre e intoccabili solo perché noi crediamo così fortemente in esse; vivono nel dibattito pubblico, confrontandosi e dovendo convivere con idee diverse e a volte opposte.
