Scrive Giulio De Santis sul Corriere della Sera:
Con i soldi versati dal Coni alla Federazione, la Capriglione avrebbe inoltre arredato il suo appartamento con lussuosi mobili antichi e pagato le bollette di luce e gas. Altro denaro, invece, è stato dissipato nello shopping.
Il pm Emanuele Di Salvo ha contestato all’ex impiegata del Coni di essersi impossessata nel 2008 di 974mila euro, mentre l’anno successivo avrebbe «grattato via» 406mila euro dai bilanci della Federazione. A questa somma vanno aggiunti i 220mila euro presi nello stesso biennio, costati alla donna – nel maggio 2011 – 4 anni di reclusione per peculato e appropriazione indebita. Il Coni si è costituito parte civile attraverso l’avvocato Guido Valori.