ROMA – Il dipendente pubblico che segnalera’ gli illeciti che accadono nella pubblica amministrazione non avra’ piu’ diritto ad una ”taglia”, ma, nel caso sia in grado di fornire una prova inconfutabile, (tipo un filmato), potra’ avere garanzia di totale anonimato. E’ quanto prevede uno degli emendamenti che il ministro per la Pubblica amministrazione, Patroni Griffi, ha depositato al ddl anticorruzione. Tra le proposte di modifica, molte deleghe al governo anche per dar vita ad un Codice di comportamento per i dipendenti.
Tra gli emendamenti depositati oggi dal ministro Patroni Griffi al ddl anticorruzione, si danno molte deleghe al governo ad adottare, tra l’altro, un decreto legislativo sulla ‘Trasparenza’ nella Pubblica Amministrazione o per la creazione di un ‘Codice di comportamento dei dipendenti pubblici’ ”al fine di assicurare la qualita’ dei servizi, la prevenzione dei fenomeni di corruzione, il rispetto dei doveri costituzionali di diligenza, lealta’, imparzialita’ e servizio esclusivo alla cura dell’interesse pubblico”.
Tutti i bilanci delle diverse istituzioni e i costi unitari di realizzazione delle varie opere dovranno essere pubblicati on-line. Comprese le informazioni relative ai titolari degli incarichi dirigenziali nelle pubbliche amministrazioni.
Si prevede poi l’attuazione del ‘Piano di prevenzione della corruzione’ e si parla di un ‘Codice etico’ da parte delle magistrature e dell’Avvocatura dello Stato. Tra le proposte di Patroni Griffi si prevede che il condannato anche con sentenza non passata in giudicato per i reati contro la Pubblica amministrazione non possa piu’ far parte di commissioni per l’accesso o la selezione a posti di pubblico impiego. Non potra’ piu’ essere assegnato, anche con funzioni direttive, ad uffici preposti alla gestione di risorse finanziarie, ne’ alle commissioni per l’affidamento di lavori, forniture e servizi. Si rafforza anche il ruolo del segretario comunale che potra’ svolgere attivita’ in materia di prevenzione della corruzione. Il governo dovra’ anche stabilire, nella delega che gli verra’ affidata, criteri per l’incompatibilita’ di dirigenti e, piu’ in generale, di pubblici dipendenti con altri incarichi.