FIRENZE, 10 MAR – Una grande bandiera della Somalia e uno striscione con la scritta 'Migranti e italiani. Unita' di classe contro fascismo e razzismo' aprono la manifestazione 'antirazzista' organizzata oggi a Firenze ''dopo gli ultimi episodi di violenza – spiegano gli organizzatori – avvenuti in citta'''. Oltre 300 le persone che stanno prendendo parte al corteo che e' partito da piazza Dalmazia dove, il 13 dicembre scorso, furono uccisi due senegalesi da Gianluca Casseri che poi si uccise in un parcheggio nel centro. Il corteo, che si concludera' in piazza Santa Maria Novella, si sta svolgendo senza problemi: solo qualche manifestante ha insultato i giornalisti, i cameraman e i fotografi presenti. Alla manifestazione partecipano rappresentanti dell'Assemblea dei rifugiati politici somali, eritrei ed etiopi, del Movimento di lotta per la casa ed esponenti dei centri sociali e del comitato No Tav.
''Dopo quasi tre mesi dalla strage di Firenze siamo ancora qui – ha detto Pape Diaw, portavoce della comunita' senegalese – e la politica non ha fatto niente ed e' stata latitante sui temi del razzismo. La politica deve fare la sua parte''. ''Dopo il duplice omicidio di due senegalesi il razzismo in questa citta' non si e' fermato – ha detto Lorenzo Bargellini, portavoce del Movimento di lotta per la casa – e lo dimostrano le ultime aggressioni contro richiedenti asilo somali. La Firenze antirazzista deve rispondere''.
