Costa Concordia: 18 speleo-sub in esplorazione

GENOVA, 17 GEN – Diciotto speleo-sub del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) hanno esplorato oggi all' Isola del Giglio per la prima volta alcune zone della parte sommersa della nave Concordia.

Lo ha reso noto in serata a Genova lo stesso Cnsas, precisando che ''visibilita' in acqua e' molto scarsa a causa di numerosi detriti di varia origine presenti in sospensione''. Sulla base dei risultati di questa prima immersione saranno pianificati interventi successivi, per i quali il CNSAS ha avuto l'autorizzazione anche all'operativita' notturna.

L'intervento dei sommozzatori del Cnsas e' stato attivato dalla Protezione Civile su richiesta della prefettura di Grosseto, ''per la specifica capacita' di operare in immersione in ambienti con scarsa visibilita'''.

Sul posto i 18 speleosub, provenienti da tutta Italia, possono contare sul supporto operativo di oltre venti tecnici. A coordinare le loro operazioni il Presidente nazionale del Cnsas, Pier Giorgio Baldracco, e il responsabile nazionale del Soccorso speleologico, Corrado Camerini. Gli speleosub utilizzano due gommoni d'appoggio messi a disposizione dal DPC e assegnati alle associazioni FIAS (Federazione Italiana Attivita' Subacquea) di Alessandria e Angeli Neri di Cesena

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Emiliano Condò