ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO), 13 FEB – Una Messa in suffragio delle 17 vittime e dei 15 dispersi della Costa Concordia; lo svuotamento del carburante dal primo serbatoio; il rientro al Giglio della Madonna di Fatima ritrovata dai sommozzatori; i parenti dei dispersi che gettano fiori e messaggi in mare. Cosi' e' trascorso il giorno ad un mese esatto dalla tragedia della Concordia, dal naufragio davanti al Lazzaretto all'Isola del Giglio. Il tutto mentre i gigliesi provano a tornare alla normalita' in un'isola che fa fatica a riprendersi e gli inquirenti che hanno passato molte ore ad analizzare il video trasmesso in diverse edizioni dal Tg5.
Eppure quella sera, come ha ricordato il vescovo di Sovana, Pitigliano e Orbetello, monsignor Guglielmo Borghetti durante la Messa in suffragio delle vittime e dei dispersi parlando ai loro familiari, si e' composto ''un luminoso mosaico della solidarieta' intriso di sentimenti di gratitudine profonda per gli abitanti di quest'isola meravigliosa e per i soccorritori''.
''Ci consoli in questi momenti – ha aggiunto – la memoria del coraggio e della solidarieta' che gli uomini hanno saputo mettere in campo''. Un appuntamento al quale, oltre al sindaco Sergio Ortelli, alle istituzioni locali e provinciali, hanno partecipato i soccorritori, la protezione civile e naturalmente i tanti gigliesi che la notte del 13 gennaio aprirono case e scuole. E c'era anche Pierluigi Foschi, presidente e ad di Costa Crociere, che proprio domani sara' interrogato dal procuratore capo Francesco Verusio.
Dalle 17 di ieri, intanto, non si sono mai fermate le operazioni di prelievo del carburante dalla Costa 'Concordia', secondo il piano definito da Smit e Neri: e' gia' stato svuotato il primo dei sei serbatoi di prua (130 metri cubi) che in tutto contengono il 67% del carburante presente nella nave e sono state avviate le operazioni di svuotamento di altri due serbatoi da 410 metri cubi di carburante ciascuno. Le condizioni meteo marine per il momento consentono di andare avanti e la conferma arriva anche dal monitoraggio dei movimenti dello scafo, condotto dagli esperti del Dipartimento di Scienze della terra dell'Universita' di Firenze, cosi' come da quello ambientale assicurato da Ispra e Arpat, che non hanno segnalato anomalie.
Stamani nella chiesa di San Lorenzo e Mamiliano al Giglio, e' rientrata la statua della Madonna di Fatima che era a bordo della Concordia. I vigili del fuoco che l'avevano recuperata lo scorso 21 gennaio, l'hanno consegnata e donata al parroco don Lorenzo. La statua, alta circa un metro, si trovava nella cappella della nave. Una cerimonia semplice mentre i parenti delle vittime e dei dispersi hanno salutato i loro cari uscendo in mare con un'imbarcazione. Sette mazzi di fiori con rose bianche e gerbere colorate e oltre duemila messaggi stampati da Facebook sono stati gettai in mare davanti al relitto della nave. I familiari dei 15 dispersi (italiani, francesi, tedeschi e indiani) in lacrime si sono stretti in un grande abbraccio affidando al mare i fogliettini con i messaggi stampati o scritti sul momento e i fiori.
A un mese dal naufragio il Giglio e i suoi abitanti faticano a tornare alla normalita': ci provano ma ogni volta che lo sguardo va sul relitto capiscono che la loro tranquillita' e' ancora lontana.