Costa Concordia, ballerina Rose Metcalf: “Liste sbagliate”

ROMA – ''In caso di emergenza ognuno di noi aveva un compito preciso, io dovevo raccogliere i miei colleghi al punto 19 ma le liste erano sbagliate, non erano state aggiornate perché ogni giorno ci sono passeggeri e membri dell' equipaggio che sbarcano o si imbarcano''. E' il racconto di Rose Metcalf, una ballerina inglese membro dell'equipaggio della Costa Concordia soccorsa tra gli ultimi da un elicottero la notte del terribile naufragio.

''Al momento dell'urto – racconta da Dorset in un'intervista a Pomeriggio Cinque – io ero al bar Londra con il fotografo, i passeggeri e con il mio ragazzo. Domnica era sbarcata, non sapevo che era tornata a bordo''. Alla domanda se fosse mai stata in plancia con il comandante Rose non vuole rispondere, ma racconta: ''L'urto è stato fortissimo, ero al bar. I piatti e i bicchieri cadevano dappertutto e poi il rumore tremendo, cresceva era chiaro che avevamo toccato il fondo e che la nave affondava. Eravamo troppo vicini alla costa, non l'avevo mai vista così -erano le 21.42-sono corsa in cabina, era già tutto buio, ho preso qualche vestito, la giacca della Costa Concordia e il salvagente''.

''Noi dell'equipaggio facevamo regolarmente le esercitazioni di emergenza, ma tra di noi ci dicevamo sempre – continua Rose – che non avrebbero funzionato se la nave era piegata perché scialuppe e zattere non possono essere calate quando la nave è in quella situazione". E conclude: ''Da quando sono stata salvata non ho più visto nessun ufficiale e Schettino non lo voglio giudicare. E' in corso l'inchiesta dell'autorità italiana. Io ho seguito le procedure e ho fatto del mio meglio. Tutto quello che avevo l'ho perso nella nave, ma ho perso molto di più. Ho perso il mio mondo, era fantastico, eravamo una grande famiglia. Spero di potermi imbarcare di nuovo il prima possibile''.

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Alberto Francavilla