CIVITAVECCHIA (ROMA) – Il ritrovamento di altri corpi delle vittime del disastro del Giglio dei giorni scorsi ''ci da' ancora piu' forza e determinazione per consentire alle altre famiglie di riavere i corpi dei loro cari. Ne mancano ancora sette''. Cosi' il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, ha commentato lo stato delle ricerche all'Isola del Giglio, aggiungendo che il ritrovamento dei corpi ''e' un imperativo morale''.
Gabrielli, a margine del passaggio di consegne tra il comandante generale delle Capitanerie di porto uscente, Marco Brusco, e quello entrante, Pierluigi Cacioppo, ha anche fatto il punto sullo svuotamento dei serbatoi: ''stamani – ha spiegato – sono riprese le attivita' di flangiatura, poi una volta che i serbatoi saranno flangiati inizieremo le altre operazioni. Poi tocchera' alle sale macchine, che sono le piu' complicate da un punto di vista operativo, ma le meno pericolose perche' si tratta di diesel''.
E' ancora presto, infine, per dire quando e come la nave sara' rimossa: Gabrielli ha infatti confermato che occorre aspettare almeno fino al 3 marzo, ''la data indicata da Costa alle societa' che parteciperanno alla gara per la rimozione. Solo in quel momento capiremo modalita' e tempi del recupero della nave, che non ha comunque dato segni di particolare cedimento''.