GROSSETO – Nove richieste di risarcimento degli oltre 200 passeggeri e membri dell'equipaggio della Costa Concordia, tra quelli che hanno deciso di rifiutare l'indennizzo della compagnia armatoriale, sono state presentate l'8 marzo scorso a Miami-Dade County, nello stato della Florida, dallo studio legale di Ribbeck Law Chartered.
Lo studio legale di Ribbeck Law Chartered aveva presentato la prima causa il 26 gennaio 2012. Lo rende noto lo stesso studio legale con un comunicato. ''Attraverso i ricorsi di risarcimento individuali – spiega la nota -, i passeggeri e i membri dell'equipaggio rappresentati dello studio legale statunitense stanno chiedendo 18 milioni di dollari per risarcimento danni materiali e 500 milioni di dollari in danni punitivi per un ammontare totale di 518 milioni di dollari''.
Quello del 26 gennaio – spiega Ribbeck Law Chartered – e' stato ''il primo ricorso presentato in un tribunale nel mondo, una causa collettiva (class action) per conto dei passeggeri e i membri dell'equipaggio della Costa Concordia di fronte alla Corte Federale di Chicago''.
La presentazione del reclamo e' contro il comandante della nave, la Costa Crociere S.p.A., il proprietario della societa', la Carnival Corporation e la Costa Crociere. ''Si prevede che numerosi membri dell'equipaggio e passeggeri si uniranno a questi ricorrenti'', afferma nella nota Monica R. Kelly dello studio legale Ribbeck Chartered.
''Lo studio Ribbeck – spiega l'avvocato Alessandro D'Amato di Grosseto che, insieme con il collega Antonio Fiorini, collabora con i legali americani – sta raccogliendo l'adesione dei passeggeri e dei membri dell'equipaggio e man mano presenta richiesta di risarcimento''. L'indagine sull'incidente per conto delle famiglie delle vittime rappresentate dallo studio legale sara' condotta dall'esperto canadese Max Vermij.