GROSSETO, 1 MAR – La rotta per l'inchino all'isola del Giglio era sbagliata anche per l'inadeguatezza delle carte nautiche disponibili nella plancia di comando della Costa Concordia: e' quanto emerge dalle dichiarazioni fatte da alcuni ufficiali, e ora gli atti della procura di Grosseto.
''Al momento dell'urto avevamo in uso una carta italiana non adeguata per la navigazione costiera'', ha detto nel suo interrogatorio Ciro Ambrosio, il vice di Schettino in plancia, co-indagato fin dal primo momento col comandante della nave.
Anche un altro indagato, il terzo ufficiale Silvia Coronica, ha riferito la stessa problematica: ''Ogni 20 minuti rilevavo col mio radar la distanza dalla costa'', ma quando ''alle 21,30 circa siamo arrivati al punto di accostata a sinistra, cambiando carta nautica da 1:300.000 a quella da 1:150.000 dovevo fare il punto piu' frequentemente ma ho cominciato ad avere difficolta' a causa dell'inadeguatezza delle carte, di scala troppo grande. Ho cercato una carta nautica piu' dettagliata ma non c'era''.
