GROSSETO, 15 FEB – La procura di Grosseto e' impegnata nel confronto tra il contenuto del video girato a bordo della Costa Concordia subito dopo l'impatto sugli scogli delle 'Scole' e gli altri dati in possesso degli inquirenti sulla ricostruzione dell'accaduto. In particolare l'attenzione si e' concentrata sui tempi e gli orari di cosa effettivamente accadde nella plancia di comando della nave dopo l'incidente.
Tempi e orari che nel video trasmesso dal Tg5 ed acquisito dalla procura non collimerebbero con quelli indicati dalla ricostruzione fatta in base agli elementi fino ad ora in mano agli inquirenti. Una delle ipotesi e' che il video possa aver subito dei tagli fatti magari da chi lo ha girato e comunque prima di giungere nella disponibilita' del Tg5. Il suo valore, tuttavia, e' stato sottolineato fin dall'inizio dallo stesso procuratore di Grosseto Francesco Verusio, proprio per la possibilita' di confrontare le immagini e le parole contenute nel video con il racconto dei testimoni.
Ma a dire la parola definitiva potra' essere solo la scatola nera della 'Concordia' al centro dell'incidente probatorio gia' fissato per il 3 marzo: un appuntamento che sara' pero' in gran parte dedicato agli incarichi ai periti. Pm al lavoro anche su un altro versante, quello del ricorso per Cassazione nei confronti della decisione del tribunale del riesame di confermare gli arresti domiciliari per il comandante Francesco Schettino, per il quale, se il ricorso della procura fosse accolto, potrebbe profilarsi il ritorno in cella. Oppure della liberta' nel caso in cui venisse accolto un analogo ricorso, ma per motivi opposti, annunciato dai suoi difensori.